Ieri e' successo molto. Una di quelle giornate in cui il Tempo sembra dilatarsi fino a comprendere i lontani fini dell'Ozio. Grazie al sottile controllo dei nervi e ad un minimo rallentamento della respirazione, ho abilmente evitato il morso dell'Ansia e la seguente tachicardia, ho attraversato stazioni con agilita', libera da ogni mania. Sono giunta così sui colli borghesi di Napoli ed e' sempre come perdersi tra i boccoli di una bionda senza cervello, come sentirsi rapiti dal bello senza ragione, senza senso. Un tempo l'architettura traeva spunti dalla struttura sociale della citta', adottava gli stessi schemi della gerarchia per costruire i suoi piani ambiziosi , i suoi attici tendenti al Sole. Il basso e la vetta, il sud e il nord, il porto e l'acropoli, Piramidi urbane che resistono, a Bahia come a Napoli, come ad Atene. Cio' che stupisce e' che questa gotica elevazione non vale fino in fondo ed e' spezzata continuamente al suo interno. In fondo queste altere dimore hanno anime cupe, antri a picco sui quartieri , cento braccia di vicoli in cui refluisce tutto il sangue venoso, tutto il sangue nero. A piedi ho attraversato il corpo livido della Citta' fino a spuntare sul suo collo latteo e nobile, fino a vederne la testa e l'elmo scintillanti. Sono entrata quindi in una casa infestata di rovi, piante furiose in cui c'erano incolori accenni di fioritura del glicine. Due miei cari amici hanno trovato sistemazione la', insieme a un'adorabile donna francese. Valerie. Da lei ho ascoltato i suoni soffici dell'alfabeto fonetico francese, abbiamo letto assieme un articolo da Le Monde diplomatique sui referendum in Francia e in Olanda contro la ratificazione della Costituzione europea, un Papiro, quello, caduto dall'alto delle buie stanze dei parlamenti, abbiamo discusso sul significato di questo Rifiuto. Perche' non ci lasciano votare prima di elaborare il testo, di firmare l'accordo e tutto quanto, perchè "ratificare" dopo senza capire, perche' essere coinvolti senza partecipazione attiva? Questo ci siamo chieste, cercando di non perdere del tutto la voce. Spossessamento della partecipazione democratica. Questa e' la parola ricorrente del giornalista francese. Dobbiamo solo fare numero insomma, a fare il resto ci penseranno loro. Sento un debole sisma mentre diciamo queste cose, perche' non abbiamo malizia, non abbiamo pudore e soprattutto non abbiamo Interessi nel dire queste cose. Noi siamo quelli che guardano dall'alto come da un altro pianeta, Straniati nonostante tutto, eppure noi nella nostra Spietatezza e nella nostra Utopia, siamo gli unici in grado di avvicinarsi all'oggettivita'. Nel Limbo, nell'osservatorio privilegiato dello Studio, nascosti negli antichi covi della servitu' ...
Dopo un po' io, la mia amica italiana e la mia amica francese, abbiamo pranzato con calma, con chiacchiere, abbiamo preso il caffe' e ci siamo lanciate >Fuori, verso un' ipotetica mostra di VideoArte, dimostratasi un fantasma di una mostra che ancora non c'e'. Allora, senza perderci troppo d'animo, abbiamo seguito fiumi di persone nelle aree pedonali, poi inseguito appuntamenti andati in fumo con amici degli amici, infine abbiamo riparato in un locale etnico dallo sguardo di vetro verde, seducente come un sonaglio di cobra. Dopo varie e immotivate peripezie mentali ho Finalmente deciso cosa bere : birra nera, perche' le ragazze bevevano the palestinesi fumanti ed io temevo troppo l'agguato della Nausea, che per giorni mi e' stata fedele. Poi perche' la birra avrebbe dovuto allontanarla? Giri viziosi di pensiero.
Risaliamo Napoli io e Virgo da sole nelle prime ebollizioni del sabato sera, pensiamo svogliatamente a un mezzo di linea, ma poi ci basta guardare l'immobilita' delle auto in strada per ripartire: tubi di scappamento vibranti lasciano cadere qualche goccia sospetta nel fumo d'inferno delle loro fauci roventi. Mentre continuiamo, lei mi mostra gli inaspettati legami tra quartieri e Quartieri, ci imbattiamo in una processione cristiana, stranamente ancora animata da un qualche senso di rito, subito notiamo un bimbo nero cicciottello che balla e ancheggia, agitando un insegna di Cristo. Fuggiamo altrettanto subito, alla ricerca di nuovi spunti. Tornate alla Tana, tocchiamo l'Australia grazie ad un album dei Silverchair, e parliamo dei matrimoni illustri..come appunto quello del cantante cobeiniano dei Silverchair e Nathalie Imbruglia, che, anche se non si evince troppo dai suoi pezzi, deve di certo avere un debole per il rock , o per i rocker..Poi parlato di altre scuole di pensiero, dell'arte immortale della falsificazione di se' e del resto. Solo sofisticherie piene di canne, pero' mica male...Infine, per coronare, a cena dal cinese, con un acquario sotto i piedi, consci dei futuri spasmi digestivi. Non la smettevamo di ordinare solo antipasti e primi, quasi a voler dire di non voler mai arrivare ad una conclusione, ma poi con la spinta decisiva della frutta mista fritta e dell'ora legale (o illegale a seconda dei gusti) ci siamo decisi a chiudere bottega, a tirare giu' il nostro sipario ancora una volta.











(Qui su)...uomini armati e ben equipaggiati nella terra dei beoni danesi diffondono l'Ordine e il Terrore a Christiania (Copenaghen)...Lo Sballo esiste, ed esistono i suoi fedeli..loro, noi, cosa volete farci?