chi sono
Blogger: Ladridiortiche
Nome: Dodot Lumière
Ognuno ha dentro un demone che ti avvelena con la verità, che succhia dalla mammella le energie virtuose, che scalcia per farti sudare come un cammello dietro alla morgana, per farti accasciare solo nella sabbia. Molti popoli lo hanno sgamato, Daimon per i socratici , spiritello infernale per gli arabi..anch'io ho deciso di non ignorare Dodot. Piu' lo ignori , il tuo demone , piu' ti cinge. Quante dune ancora prima della Torre d'Agata?? Il deserto mi incorona.
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sabato, 29 luglio 2006

  Lungo  il lato di cera del fondo, scivolammo.                                                                Troppo poco peso avevamo addosso per cadere  veramente,  rovinando in valli di lupi...Nel quattordicesimo secolo pallide contesse  d'Oltralpe allevavano cuccioli d' alligatore  come esotici bambocci,  nutrendoli col braccio unto dei loro spasimanti peggiori.  Le donne al tempo, per sei decenni,  erano divenute macilente, come malate, senza piu' sesso.        Ci volevano molti arabi per strapparne il roseo velo.  Cosi accadeva, coi Labrador  in guardia fuori dalle porte, le pezze d'acqua di colonia, le monache di Venere, per  fecondarne una.   La liberazione dei Pomi di tre secoli dopo,  nascondeva, dunque, come ogni metamorfosi storica,  un germe vecchio, la fitta Radice Economica,  un  disperato filo che correva giu' solo e ostinato fino alle riposte linfe del mondo.  Nelle antiche fiabe del Reno, infatti, baffuti  cacciatori  strappavano il cuore ai cervi,  per  proteggere fanciulle  frigide nascoste nella macchia.  Dietro i rovi di Mora.  Carestia di femmina, ira furiosa dell'uomo.  Fondevo. Tutto frutto  di una fusione cerebro-nucleare. Sintesi di fiorini e rumori.  Pensavo a una  Storia  ustionata, che si rosicchia la coda,  e  fondevo icone e tempi,  per uscire dall'ultravioletto. ..Donne di strada intanto ululavano da appartamenti afosi, e l'immaginazione era l'unica ancora contro la follia del Tirreno. Torrido malanno del golfo.  Seduti, senz'acqua , a fumare gramigne.     Il  porto era lastricato di monete fuori corso , di  gusci opalescenti di afrodisiaca memoria, di  ballerine ribelli scappate ai carillon, di alte donne nel tardo rigoglio del divorzio..Il Creolo prese la grafite per rubare loro un dettaglio, traccio' un infradito, un lungo polpaccio settentrionale..poi sbuffo' , per l'evaporazione del soggetto, sparitogli a tradimento da sotto il naso.  L'arteria  di pece così mi condusse lontano, nel batuffolo insano che assorbe occhiate fuggiasche, anime urbane senza capo nè coda, pupille di petrolio greggio, sconsacrate fonti di carbonio fuso.Helmut newton  -cigar_industry

postato da: Ladridiortiche alle ore 13:33 | Link | commenti (1)
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domenica, 02 luglio 2006

 

Il n'y a pas Litterature innocente..........portrait of a woman

Non esiste Letteratura che sia Innocente...

"Litterature et Liberté , Jean Paul Sartre"

postato da: Ladridiortiche alle ore 12:53 | Link | commenti
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