Il Greco Antico
prima lezione dell'uomo
Il fiume, l''Egitto, l'arte di straripare
l'arte atroce di cio' che corre,
o barbaro, o coccodrillo,
non conosci la Grecia,
il Popolo e il Dolore.
Il nunzio fu mandato oltre i canneti dello stagno,
colui che parla, colui che lega, che cuce o che taglia.
Seconda lezione dell'uomo:
L'uomo.
Il giorno, la piazza, il vino.
La piazza di notte ,
la citta' deserta come un tempio di Atena
l'occhio di Dio e la pulce dell'uomo si vedono appena.
Il nunzio e la candela che cola cera:
Quello che annuncio alle genti è
la Guerra, la Vita, soldato,
o forse la Morte.
Terza lezione:
Il Mare, l'anima d'oro in tempesta, il Legno.
L'ignota nube ci chiama, si sfalda in una danza nera..
Per cosa i Greci si sono riuniti sulla rupe, senza gli eunuchi?
Il Viaggio, spinti d'Amore e Veleno, nelle onde di sale,
verso il ponte rosso di Ares, a Troia
Arsura, sete, poverta' ,conoscenza,
quella tela di Afrodite, vipera bella,
e non vede l'uomo che la cuce, mai
L'uomo che la taglia e la cuce,
e fabbrica il Libro.
Quarta lezione :
La conquista : l'orizzonte cammina piano.
Il tiranno di sicilia si scola un'alta coppa,
lecca il miele sul mento sacro, e rutta ebbro nel palazzo.
I marinai pensano al ritorno ,
la madre, la donna, le terre.
Ma Il padre, il maschio, il vento
levano il peso del morbido grano.
Quinta lezione :
Decadere con gloria senza ferro,
solo per un incendio di rame , evento strano.
sotto i portici salviamo
i piu' capaci , la folla crepitava fuori , solo
quelli piu' belli e delicati.
Tutti nell'orgia dei regni, si passarono i suoi accenti .







