Col velo di birra doppio malto sulla testa
Scende dalla scala sociale, educato al saluto organico,
senza contare i rifiuti che gli vanno incontro,
nè i colorati escrementi che si abbronzano sul suo cammino
più o meno il bruno disagio di esistere ha soldati ovunque,
pensa con un gomitolo in gola e si fa strade tra le mosche,
senza capirle, guardandole gesticolare mute.
L’asfalto che ci regge resiste ad ogni sgarbo,
a qualsiasi rivoluzione reagisce, è una fortezza nera.
L’ultimo fienile del Paese, bello, utile e poetico
È emigrato sui set porno della Capitale.
Code sconfinate ai padiglioni, profumo costoso che svapora,
fiere di barbieri e sconti comitiva per aree idromassaggio.
In provincia invece non si investe sulla Sensazione,
Tuttavia neanche sulle balle di fieno
In cui affondare la bianca frenesia di talloni spunti.

Idilli senza valore avvengono spontaneamente
dietro le catene dei parchi chiusi al pubblico
le dame le ortiche danzano per il custode
avido consumatore di enigmistica,
o nella pianura grigia e perfetta dei corsi coi nomi Savoia,
dove pare risorgano miracolosamente i prezzi delle case,
o nei tunnel parcheggio con la sbarra a pois,
letargo di motori spenti, albergo ad ore
per carri di metallo con numeri tatuati sul fondoschiena:
un randagio piscia a fatica su una ruota vecchia
e callosa, socchiudendo gli occhi tra dolore e piacere.
in due parole : il sollievo.
La piazzetta col monumento alla Repubblica,
il caffé storico, le tazzine spruzzate, zucchero sparso sul marmo,
le pacche sui cappotti camoscio, la parrocchia piena
di immaginarie fruste, il registro dei sacrifici,
i divorzi delle donne sciagura e tutto il disprezzo che circola,
circola, globulo rosso negli sguardi perduti.
Il mare riflette su ciò che accarezza.
Il giovane si mette il dito in bocca e succhia
per provare a tornare indietro nel tempo..
ha le gambe addormentate e niente lenti
per guardare Lontano e vederlo più vicino...
Intanto dai tombini qualcosa sussurra
In seicento dialetti d’ acquedotti ugualmente diversi e profondi.
Soprattutto una tristezza e un rossore orientale
Bussano al cuore di legno vecchio dell’Uomo per bene,
il Padre, il Figlio e l’intera orchestra del Seme.

Sto per avere un incidente di pensiero.
Colpa dei colpi di sonno di intere generazioni.
Luci del telefonino ci accompagnano all’uscita
mentre il nostro tempo scade
e presto il montepremi verrà messo nel cuscino
rosso contro le brame dei Morti di Fame.
Sono molto pochi, ma ogni tanto sbucano dai cespugli
come conigli che hanno fatto per mesi l’amore senza essere visti,
come residui di carote o di porri, venuti a galla in
quest’ enorme zuppa che bolle e che fuma.
Le vecchie dai focolari lanciano rosari per accalappiarli al volo.
Annunciazione fresca ed obiettiva, dal giornale:
e’ uscito un nuovo prodotto per le masse Medie.
Nel Nuovo Casco d’Acque c’e’proprio tutto,
tutti parlano, suonano, si muovono, decidono,
si chiedono pareri ai tecnici e alle dive non solo ciglia,
che lanciano lunghi sguardi carichi di erotismo nazionale,
io non rispondo, non ne vedo proprio il bisogno,
è un discorso che pare andare avanti da sè,
poi a chi va di spendere troppo in opinioni senza sostegno,
può essere rischioso: non è affatto un investimento sicuro.
Piuttosto si aspetta, in giro per strade umide.
E’ la depressione generale che mi confonde e mi gela.
Il Capitano vede
Donna, tu hai gli occhi come due olive giganti,
puoi andare bene.. le altre di ieri erano bianche
come la paura e la materia prima,
prima di attraversare il processo produttivo,
prima che le sia data placenta e staccato il cordone.
Tu potresti servire, donna: Apparendo diversa,
daresti l’idea di un treno che frena in un’altra stazione,
di boccoli, di curve, di seni.
La gente allora scenderebbe sorridendo dal Vagone.

Ti spetteranno automaticamente dopo la cassa Lunare.
Sono arrivati lassù coi Rastrelli e le Mascherine
A cercare nuove pepite.
Oggi per tutti un fiume di novità.
Oro, Bugia, Pestilenza e Legalità.
Bisogna declinare senza far toccare la lingua al palato,
primo : toccarsi è sempre e comunque immorale
secondo: la metrica attuale per quanto dura
vi darà sempre e comunque soddisfazione,
quindi esercitatevi a più non posso.
Ad un tratto si inizia a percepire una forza costante,
che tira che spinge che sperde calore,
richiamo oscuro del Distinto Professionista, occhialini dai riflessi di petali,
Credi alla montatura, non titubare piccolo uomo dai capelli più lunghi,
sciogli il tuo dubbio nel buio pesto dell’Ano Fatato.
Non ti dice bugie, ti fa vedere quello che c’e’
E sentire quel che potrebbe esserci,
Caldo e Freddo sono tali in base alla tua particolare postazione sulla biglia,
sei tu che li crei, sei tu che nevichi la notte e di giorno ti sciogli..
Rimani piegato però se no il gelo ti arriva alla testa e
Se ti alzi, potrebbe quasi farti scoppiare.









