Notte sumera
Non so quale scimmia nuda emigrò per prima
oltre incubi di palafitte e melme,
verso tutta una storia di candele fuse
su monti inspiegabili di coda di volpe.
Un cielo di velluto ci respira
e ci ammala di vita con mari di pianto e di risa,
mentre il carro sobbalza verso il fiume bisillabo
il fango ci colora l'animo bianco di paure.
Un vento gravido di semi da inseguire
si ferma dove si innamora la gallina
signora inconsapevole del ventre ruvido.
Voglio finalmente vedere la torre blu con gli occhi lucidi
e fingere ancora a lungo di essere me.

Non so quale scimmia nuda emigrò per prima
oltre incubi di palafitte e melme,
verso tutta una storia di candele fuse
su monti inspiegabili di coda di volpe.
Un cielo di velluto ci respira
e ci ammala di vita con mari di pianto e di risa,
mentre il carro sobbalza verso il fiume bisillabo
il fango ci colora l'animo bianco di paure.
Un vento gravido di semi da inseguire
si ferma dove si innamora la gallina
signora inconsapevole del ventre ruvido.
Voglio finalmente vedere la torre blu con gli occhi lucidi
e fingere ancora a lungo di essere me.









