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Blogger: Ladridiortiche
Nome: Dodot Lumière
Ognuno ha dentro un demone che ti avvelena con la verità, che succhia dalla mammella le energie virtuose, che scalcia per farti sudare come un cammello dietro alla morgana, per farti accasciare solo nella sabbia. Molti popoli lo hanno sgamato, Daimon per i socratici , spiritello infernale per gli arabi..anch'io ho deciso di non ignorare Dodot. Piu' lo ignori , il tuo demone , piu' ti cinge. Quante dune ancora prima della Torre d'Agata?? Il deserto mi incorona.
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venerdì, 02 maggio 2008

Timor panico di Dodot

"Tre vecchie che non hanno conosciuto l'amore carnale tessono il mio destino. Sento il loro callo e la loro carezza. A volte scopro qualcosa di contadino nel mio sangue misto: la dannata paura di perdere la terra.  Amore, Denaro, Salute. Le zitelle mi promettono tutto e mi gonfiano col mantice della fiducia, ma cosa vorranno in cambio ?  La mia energia.. la mia freschezza..la mia gioventù.. E quando si metteranno a riscuotere ?  

Ignobili sogni attraversano la mia mente di evaso.  Il più ricorrente è  quello di cadere, di perdere il suolo sotto i piedi, di franare all'improvviso.  Il più cupo è fare sesso sputando sull'amore.

Si costruiscono  Alte Dighe per la salvezza della società umana, tutti insieme senza saperlo arginiamo ogni  giorno il rischio del Diluvio, costantemente si previene la distruzione di civiltà, palazzi, strade, ponti, popolazioni e schemi di pensiero e si continua così l 'incessante lotta contro la Natura.   Stiamo lavorando ad  un'organizzazione sempre più sopraffina della società ad immagine e somiglianza della nostra anatomia così complessa, evoluta, cosi superiore al gatto o all'ortica.. Anzi la maggior parte di noi  è  già  emancipata da ogni  lavoro pesante, manuale, dalla schiavitù della natura stessa.  Fa tutto la siringa, la pistola, il silicio, lo sgrassante, il gas, l'alluminio...  la Nostra è una macchina infinitamente efficiente e in graduale perfezionamento.  Stiamo mandando a fare in culo la Madre, e pian piano godiamo del benessere vago, del piacere artificiale che a tutti ne deriva.  Siamo cresciuti, l'abbiamo abbandonata, non crediamo più a tutti i suoi severi consigli e la  cosa ci eccita sempre di più.  Tuttavia a volte una tristezza ineffabile ci  assale, una  nostalgia d'infanzia, una malinconia di fondo, e ci gettiamo sui suoi seni  piangendo, come formiche che hanno perso il capo.

escher 1

Non so con certezza, ma penso che in questo quadro ci sia sempre bisogno di una zattera,  per disertare dal corso degli eventi,  di un buco nero dove fare pasticci in santa pace, di una pietra da ficcarsi in gola al momento della tortura. 

Anche Lumière sta scoprendo  a modo suo l'universo del Mercato, lo vede come una guerra narrata in prosa, l'Iliade mimata per non udenti.  C'e'  infatti il gioco della seduzione e della roulette russa, il trionfo del più forte, c'e' la  vecchiaia che non pensa ad altro che ai capezzoli in fiore, c'e' l'edonismo dell'uomo nuovo,  c'e' la  tratta di schiavi che devono lucidargli il corridoio dell'albergo, c'e' l'illusionismo dei ciarlatani, c'e' la disperazione muta delle donne, quel male oscuro depositato sul fondo degli occhi e il loro  ripiegare ciclico come madri al fine di rinascere,  e  c'e' infine la sete e la fame infinita, smodata degli uomini adulti.  E poi  tra tutto questo, naturalmente, c'e'  la Moneta, l'unità di misura  del dare e dell'avere.   Lumière ripercorre lunghe ere col compasso e come  già  intuito trova  formule simili, che è spontaneo  paragonare. In tutte le  epoche due principi si accavallano lungo tutti i piani del cosmo:    un principio di ripetizione, quello che unisce, scalda e rassicura, ed un principio di innovazione, quello che separa, dà brividi ed esplora. 

Siamo concepiti in base allo scontro dei due principi, che  poi  ricominciano  ad alternarsi senza fine.   Dodot parla perchè ha solo paura di morire  prima di aver assaggiato tutto ciò che gli fa gola. Lumière  invece sta letteralmente sprofondando nel suo ragionamento.

 "Il cuore dell'uomo è un muscolo cavo, diviso in quattro stanze intercomunicanti, una sorta di doppio parlamento buio dove la  corruzione dilaga.  Abbiamo due cicli del sangue, uno più breve ed uno più  lungo.  Abbiamo due  forme di rifiuti organici, a cui  si  uniscono numerose secrezioni : lacrime, sperma, muco e sudore..."

  Ma  in  questo assurdo calcolo, in questa scapicollata rassegna tutto è Pari, troppo Pari e Lumière comincia a pensare di aver perso qualche importantissimo anello.

obey

postato da: Ladridiortiche alle ore 17:04 | Link | commenti (2)
Commenti
#1   27 Maggio 2008 - 13:33
 
ma tu sei forte cavolo!!! :)
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#2   01 Ottobre 2008 - 15:20
 
Xkè smetti di scrivere ? non mollare,devi riprendere.
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